Corell!A — Intelligenza
Corell!A è il livello di intelligenza della piattaforma. Non è un assistente generico incollato sopra il prodotto: lavora sugli stessi dati correlati che alimentano Core 360°, e le sue risposte riguardano il vostro ambiente, non il mondo in generale.
Che cosa fa
Sezione intitolata “Che cosa fa”Analisi delle cause. Dato un problema — un allarme, una sessione degradata, un host in sofferenza — ricostruisce la catena di dipendenze e propone le cause più probabili, con gli elementi su cui si basa.
Sintesi degli incidenti. Riassume in linguaggio naturale che cosa è successo, quando, che cosa ha coinvolto e che cosa è stato fatto.
Insight. Osservazioni proattive sull’ambiente: configurazioni fuori standard, risorse sovradimensionate o al limite, anomalie rispetto al comportamento abituale.
Domande in linguaggio naturale. Si può chiedere “quali VM non sono protette da backup”, “che cosa è cambiato su questo host la settimana scorsa”, “perché i logon sono lenti su questo delivery group” e ottenere una risposta costruita sui dati raccolti.
Supporto alle automazioni. Aiuta a scrivere e rivedere gli script della libreria di automazione, con il contesto delle macchine su cui gireranno.
Come sceglie il modello
Sezione intitolata “Come sceglie il modello”Corell!A non è legata a un fornitore. Ogni tenant configura il proprio provider, e la scelta è una configurazione, non una versione diversa del prodotto.
| Modalità | Dove gira il modello | Dove vanno i dati |
|---|---|---|
| Locale | Nel cluster, sull’appliance | Nessun dato esce dal perimetro |
| Provider esterno | Presso il fornitore scelto | Al fornitore, secondo il suo contratto |
Su CorellixOS la modalità locale è quella predefinita. È la ragione per cui un’appliance air-gapped ha comunque Corell!A funzionante: il modello è dentro l’immagine e gira nel cluster.
Le chiavi dei provider esterni sono cifrate da Arcanum e non sono mai leggibili dopo l’inserimento, nemmeno da un amministratore.
Che cosa vede il modello
Sezione intitolata “Che cosa vede il modello”Solo quello che serve alla domanda, e solo entro i permessi di chi la pone. Se un utente non ha accesso al PAM, Corell!A non gli risponderà con dati del PAM: il filtro di autorizzazione è lo stesso del resto della piattaforma, applicato prima che i dati arrivino al modello.
Il contesto passato al modello è limitato per costruzione, sia per motivi di riservatezza sia perché una domanda con dentro mezzo datacenter ottiene risposte peggiori di una domanda mirata.
Dove si usa
Sezione intitolata “Dove si usa”- Intelligence → Insight, per le osservazioni proattive.
- Il pannello di chat, disponibile da qualunque pagina.
- Il dettaglio di un allarme o di un incidente, con l’analisi delle cause in linea.
- L’editor degli script, per assistenza alla scrittura e alla revisione.
Prestazioni
Sezione intitolata “Prestazioni”Con modello locale, la prima domanda dopo un periodo di inattività è più lenta: il modello deve essere caricato in memoria. Le successive sono rapide finché resta caldo.
Se ogni domanda risulta lenta come la prima, il modello viene ricaricato di continuo — tipicamente perché il pod viene riavviato spesso. È un sintomo che vale la pena indagare, non una caratteristica.
Configurazione
Sezione intitolata “Configurazione”Da Sistema → Impostazioni → Corell!A: provider, modello, chiavi e limiti. La
funzionalità richiede il permesso ai.view; la configurazione richiede i
permessi di amministrazione.