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Beacon Studio

Beacon Studio è l’applicazione con cui si costruiscono, si osservano e si correggono i flussi di raccolta di Beacon.

È un’applicazione autonoma, con il proprio indirizzo e la propria autenticazione: non è una pagina del portale. La ragione è pratica — chi costruisce flussi di raccolta è un profilo diverso da chi usa le dashboard — ma ha anche una conseguenza sull’accesso, descritta più sotto.

https://beaconstudio.<vostro-dominio>

Serve il record DNS beaconstudio.<dominio> verso il VIP. Su un’appliance è raggiungibile anche da Citadel, sotto Beacon → Beacon Studio, attraverso un percorso di proxy.

I due percorsi non sono equivalenti: il login con Microsoft Entra ID funziona solo dall’hostname dedicato. È l’unica origine registrata come URI di reindirizzamento sull’applicazione Entra, e un indirizzo IP o un percorso sotto Citadel non possono esserlo. Da Citadel si accede con le credenziali del portale; per il login Microsoft serve beaconstudio.<dominio>, con un certificato valido per quel nome.

Un flusso è una sequenza di nodi. Ogni nodo fa una cosa e passa il risultato al successivo:

Tipo di nodoChe cosa fa
SorgenteInterroga una piattaforma tramite un connettore
TrasformazioneFiltra, mappa, unisce, arricchisce i dati
CorrelazioneAggancia gli oggetti raccolti a quelli già presenti nell’inventario
DestinazioneConsegna i dati al modello della piattaforma

I flussi predefiniti coprono ciò che ciascun connettore raccoglie normalmente: non serve costruire nulla per collegare un vCenter. Si interviene quando servono dati che il flusso standard non prende, una frequenza diversa, o una sorgente generica (REST, SQL, SSH) che per definizione non ha un flusso predefinito.

  1. Create la connessione verso la sorgente, con endpoint e credenziali. Studio verifica subito la raggiungibilità.
  2. Aggiungete i nodi sulla canvas e collegateli.
  3. Eseguite in prova. L’esecuzione mostra i dati che escono da ciascun nodo: è così che si capisce dove un flusso perde per strada quello che vi aspettate.
  4. Pianificate la frequenza.
  5. Attivate.

Per ogni flusso Studio mostra le esecuzioni recenti, la durata, il numero di oggetti trattati e l’eventuale errore, nodo per nodo. Quando una raccolta “non funziona”, questa è la pagina che dice quale nodo si è fermato e con quale messaggio — che di solito basta a chiudere il caso.

Su un’appliance in profilo Beacon, che raccoglie in locale e trasmette a Corellix Cloud, il registro dei trasferimenti mostra che cosa è stato inviato e quando. È in Citadel sotto Beacon → Data Transfer.

Utile soprattutto quando la connettività verso il cloud è intermittente: i dati non inviati restano accodati in locale e ripartono da soli, e il registro dice a che punto è la coda.

L’accesso a Studio è indipendente da quello al portale. Le credenziali sono quelle del portale, ma la costruzione di flussi richiede permessi propri: un utente che legge le dashboard non modifica per questo la raccolta dati.