Setup wizard
Il wizard di Citadel porta l’appliance da “nodo installato” a “piattaforma operativa”. Si esegue una sola volta, sul primo nodo, e va completato prima di aggiungerne altri.
Si apre da solo al primo accesso a https://<indirizzo-del-nodo>:8443.
1 · Licenza
Sezione intitolata “1 · Licenza”Inserite la chiave ricevuta con la fornitura. La licenza non è solo un abilitatore commerciale: definisce due cose che la piattaforma userà per costruire tutto il resto.
- Il customer slug — l’identificativo del cliente, che diventa parte dell’hostname del portale. Non è modificabile: il campo nei passi successivi lo mostra in sola lettura e il valore della licenza ha sempre la precedenza.
- I componenti attivati — quali funzionalità e quali moduli licenziati (per esempio Lamp) verranno installati.
La validazione è locale: non serve connettività verso Internet. In caso di errore verificate di aver copiato la chiave per intero, senza spazi o interruzioni di riga.
2 · Dominio di base
Sezione intitolata “2 · Dominio di base”Scegliete il dominio DNS sotto cui la piattaforma pubblicherà i propri hostname.
Il valore predefinito è corellix.loc.
Potete usare:
- un TLD privato —
corellix.loc,corp.local,interno.azienda— che è la scelta più comune e non richiede nulla al DNS pubblico; - un sottodominio del vostro dominio reale —
corellix.azienda.it— se preferite nomi coerenti con il resto della vostra infrastruttura.
Cambiare il base domain dopo il deploy significa rigenerare certificati e rifare i record DNS: sceglietelo con calma adesso.
3 · Record DNS
Sezione intitolata “3 · Record DNS”Il wizard mostra l’elenco esatto dei record da creare sul vostro DNS interno.
Sono tutti record A verso l’indirizzo dell’appliance (il VIP, una volta
configurato al passo successivo).
| Record | Obbligatorio | A che serve |
|---|---|---|
<slug>.services.<dominio> | Sì | Il portale Lumina. È l’indirizzo che useranno gli utenti. |
api.<dominio> | No | L’API Gateway, per agent e integrazioni esterne al cluster. |
agents.<dominio> | No | Il punto di raccolta degli agent. Necessario se installate User Agent o Infra Agent. |
docs.<dominio> | No | Il portale documentazione interno — questo che state leggendo. |
beaconstudio.<dominio> | No | Beacon Studio. È l’unico hostname da cui funziona il login Entra ID di Studio. |
*.console.<dominio> | No | Le console web incorporate: ognuna si apre su un proprio sottodominio. |
“Non obbligatorio” significa che la piattaforma parte comunque; significa anche che la funzionalità corrispondente non sarà raggiungibile. Se avete già il controllo del DNS interno, createli tutti adesso: sono sei record verso lo stesso indirizzo, e vi risparmiano di tornare qui fra qualche settimana chiedendovi perché gli agent non riportano.
4 · VIP e rete del cluster
Sezione intitolata “4 · VIP e rete del cluster”Indicate l’indirizzo IP che rappresenterà il cluster. Deve essere:
- libero, cioè non assegnato ad alcun host e fuori dal pool DHCP;
- nella stessa subnet dei nodi.
È l’indirizzo a cui puntano tutti i record DNS del passo precedente. Warden lo mantiene attivo su uno dei nodi e lo sposta automaticamente se quel nodo cade: per questo il DNS non va mai aggiornato quando cambia la topologia.
5 · Deploy
Sezione intitolata “5 · Deploy”Il wizard verifica la connettività, poi avvia l’installazione dei servizi applicativi. Warden e CoreLCM eseguono, nell’ordine: storage, database, cache, segreti, ingress, osservabilità e infine i componenti Corellix.
L’operazione richiede tipicamente 10–20 minuti su un nodo, di più se le immagini vanno scaricate. La pagina mostra l’avanzamento per layer; il registro completo resta disponibile in Citadel a fine deploy.
Al termine il wizard mostra l’indirizzo del portale:
https://<slug>.services.<dominio>Dopo il wizard
Sezione intitolata “Dopo il wizard”-
Verificate il deploy da Citadel (Dashboard → stato dei componenti) o da CoreCLI:
Terminal window core service status --all -
Accedete al portale e create il primo amministratore. Vedi Primo accesso al portale.
-
Sostituite il certificato, se avete una PKI aziendale. Vedi Certificati e TLS.
-
Collegate la prima piattaforma sorgente. Vedi Connettori.
-
Aggiungete gli altri nodi, se avete previsto una configurazione a tre. Vedi Installare CorellixOS.
Se il wizard si interrompe
Sezione intitolata “Se il wizard si interrompe”Il wizard è ripartibile: riaprendo Citadel riprende dal passo in cui si era fermato, mantenendo quanto già salvato. Un deploy interrotto a metà viene riconciliato — CoreLCM confronta lo stato desiderato con quello reale e completa ciò che manca, senza rifare da capo quello che c’è già.
Se il deploy fallisce ripetutamente, le cause più frequenti sono tre: il VIP è già occupato da un altro host, i record DNS non risolvono, oppure in modalità Connected il nodo non raggiunge il registro delle immagini. La pagina di avanzamento indica il layer che si è fermato; da lì partite con Diagnostica.