Requisiti
Appliance CorellixOS
Sezione intitolata “Appliance CorellixOS”CorellixOS si installa su macchine virtuali o hardware fisico. Il dimensionamento dipende da quanti oggetti raccogliete e da quanto storico conservate.
| Minimo (valutazione) | Consigliato (produzione) | |
|---|---|---|
| vCPU | 8 | 16 |
| Memoria | 32 GB | 64 GB |
| Disco di sistema | 200 GB | 500 GB SSD/NVMe |
| Rete | 1 GbE | 10 GbE |
Il disco di sistema contiene l’immagine, il cluster e i volumi persistenti. Con molte piattaforme collegate e ritenzioni lunghe pianificate, prevedete un disco dedicato ai dati.
Numero di nodi
Sezione intitolata “Numero di nodi”| Nodi | Che cosa ottenete |
|---|---|
| 1 | Ambiente completo e funzionante. Nessuna tolleranza ai guasti: la perdita del nodo è la perdita del servizio. |
| 3 | Quorum etcd, repliche Longhorn, PostgreSQL in replica, servizi ridondati. Configurazione consigliata in produzione. |
| 5+ | Come sopra, con più capacità e margine di manutenzione. |
Due nodi non aggiungono disponibilità rispetto a uno: il quorum di etcd richiede la maggioranza, e con due nodi la perdita di uno la fa venir meno. Si passa da 1 a 3.
Hypervisor supportati per la VM dell’appliance
Sezione intitolata “Hypervisor supportati per la VM dell’appliance”L’immagine CorellixOS gira su qualunque hypervisor in grado di avviare una VM Linux x86-64 con UEFI. Sono verificate: Nutanix AHV, VMware vSphere, Microsoft Hyper-V, XenServer / XCP-ng, Proxmox VE, KVM.
Indirizzi
Sezione intitolata “Indirizzi”Servono, oltre a un IP per nodo, un indirizzo IP libero per il VIP del cluster, nella stessa subnet dei nodi. Il VIP è l’indirizzo a cui punta il DNS e non cambia quando un nodo cade.
Il wizard di configurazione chiede un base domain (predefinito
corellix.loc) e vi mostra i record da creare sul vostro DNS interno. Sono
record A che puntano tutti al VIP. Elenco completo e criteri in
Hostname e porte.
Un dominio sotto un TLD privato (.loc, .local, .internal) è perfettamente
supportato, ma comporta una conseguenza: nessuna CA pubblica potrà mai emettere
un certificato per quei nomi. Il certificato arriverà quindi dalla CA interna
della piattaforma o dalla vostra PKI, e la sua radice va distribuita ai client.
Vedi Certificati e TLS.
Porte in ingresso verso l’appliance
Sezione intitolata “Porte in ingresso verso l’appliance”| Porta | Da chi | Per cosa |
|---|---|---|
| 443/TCP | Browser, agent, integrazioni | Tutto il traffico applicativo (portale, API, ingest, documentazione) |
| 8443/TCP | Amministratori | Citadel, la console dell’appliance |
| 22/TCP | Amministratori | Solo per la procedura di break-glass |
Traffico in uscita
Sezione intitolata “Traffico in uscita”Dipende dalla modalità di connettività scelta:
- Connected — accesso a
ghcr.ioegithub.comper immagini e aggiornamenti. - Proxy-only — gli stessi endpoint attraverso il proxy HTTP(S) configurato, con allow-list.
- Air-gapped — nessuno. Gli aggiornamenti arrivano da bundle importati.
Piattaforme sorgente
Sezione intitolata “Piattaforme sorgente”Ogni connettore ha bisogno di raggiungere l’API della propria piattaforma e di un’utenza per farlo. Il principio è sempre lo stesso: utenza dedicata, in sola lettura, salvo per le funzionalità che modificano davvero qualcosa (provisioning, azioni sulle VM, PAM), che richiedono privilegi corrispondenti e vanno abilitate consapevolmente.
| Piattaforma | Raggiungibilità | Utenza tipica |
|---|---|---|
| Nutanix Prism Central | 9440/TCP | Utente con ruolo Viewer |
| VMware vCenter | 443/TCP | Ruolo Read-only sul livello richiesto |
| Hyper-V / SCVMM | WinRM 5985-5986/TCP | Account di dominio con lettura su Hyper-V |
| XenServer / XCP-ng | 443/TCP | Utente con ruolo read-only |
| Proxmox VE | 8006/TCP | Token API con ruolo PVEAuditor |
| Citrix VAD | 80/443/TCP verso i Delivery Controller | Read-only administrator del sito |
| Citrix Cloud | Internet | Client ID e secret di un’API client |
| Omnissa Horizon | 443/TCP verso il Connection Server | Amministratore in sola lettura |
| Parallels RAS | 20443/TCP | Utente RAS con lettura |
| Azure Virtual Desktop | Internet | Registrazione applicativa Entra ID, ruolo Reader |
| NetScaler ADC | 443/TCP (NITRO) | Utente read-only |
| Array storage | API HTTPS del vendor | Utente monitor/read-only |
| Sistemi di backup | API HTTPS del vendor | Utente in sola lettura |
| Kubernetes | API server | ServiceAccount con ClusterRole di lettura |
| Apparati di rete | SNMP v2c o v3 | Community o utenza SNMPv3 |
I requisiti specifici del singolo connettore, con gli oggetti che raccoglie, sono in Connettori.
Gli agent sono opzionali: servono per la visibilità dentro le macchine, che le API degli hypervisor non danno.
| User Agent | Infra Agent | |
|---|---|---|
| Dove si installa | Desktop virtuali, session host | Server |
| Sistemi operativi | Windows 10/11, Windows Server 2016+ | Windows Server 2016+, Linux (distribuzioni con systemd) |
| Che cosa raccoglie | Applicazioni installate e in uso, sessioni, informazioni di sistema | Servizi, database, certificati, licenze, probe di rete, eventi |
| Come comunica | HTTPS verso agents.<base domain> | HTTPS verso agents.<base domain> |
| Privilegi | Servizio di sistema | Servizio di sistema |
Non è richiesta alcuna porta in ingresso sulle macchine con agent: la comunicazione è sempre iniziata dall’agent verso la piattaforma.
Browser
Sezione intitolata “Browser”Il portale richiede un browser aggiornato con supporto a ES2022: Chrome, Edge,
Firefox o Safari nelle versioni correnti. Le console remote incorporate usano
WebSocket e, per il client HDX, SharedArrayBuffer: entrambi disponibili nelle
versioni supportate.