Ambienti air-gapped
Un’appliance air-gapped non ha alcun traffico verso l’esterno. Tutto ciò che serve arriva da bundle importati a mano.
Che cosa funziona senza Internet
Sezione intitolata “Che cosa funziona senza Internet”Praticamente tutto. Le funzionalità della piattaforma non dipendono da servizi esterni:
| Raccolta dati e correlazione | Sì — le sorgenti sono nella vostra rete |
| Allarmi e notifiche | Sì — con SMTP interno o webhook interni |
| Console remote e automazioni | Sì |
| PAM | Sì |
| Capacity planning e report | Sì |
| Corell!A | Sì — il modello gira in locale, è la configurazione predefinita |
| Portale documentazione | Sì — è un componente del cluster, senza risorse esterne |
| Service Desk | Sì, salvo l’integrazione con ITSM esterni raggiungibili |
Il portale documentazione merita la sottolineatura, perché è la ragione per cui esiste dentro il cluster: in un ambiente disconnesso, una documentazione che sta su Internet è una documentazione che non avete. Ricerca compresa — l’indice è generato a build time e servito come file statici.
Che cosa non funziona
Sezione intitolata “Che cosa non funziona”| Alternativa | |
|---|---|
| Aggiornamenti automatici | Bundle importati a mano |
| Accesso remoto ZTNA | Non disponibile |
| Verifica delle versioni disponibili online | Contenuto dei bundle |
| Provider AI esterni | Modello locale |
Impostare la modalità
Sezione intitolata “Impostare la modalità”core connectivity set-mode air-gappedcore connectivity showIn modalità air-gapped l’appliance non tenta connessioni verso l’esterno: nessun timeout, nessun errore ricorrente nei log.
Un bundle è un archivio firmato che contiene l’immagine di sistema, le immagini dei container, il chart e i metadati di una versione della piattaforma.
Ottenere un bundle
Sezione intitolata “Ottenere un bundle”I bundle si scaricano da un sistema connesso, dall’area riservata del portale Corellix. Ogni bundle porta la propria firma e la propria somma di controllo.
Trasferire
Sezione intitolata “Trasferire”Con il supporto rimovibile che la vostra procedura prevede. Il bundle è un file singolo.
Importare
Sezione intitolata “Importare”core bundle verify --file /media/usb/corellix-3.1.bundlecore bundle import --file /media/usb/corellix-3.1.bundlecore bundle listLa verifica della firma è un passaggio separato dall’importazione perché è la cosa che vi protegge dal fatto che quel file ha attraversato un supporto fisico. Non saltatela.
Aggiornare
Sezione intitolata “Aggiornare”Dopo l’importazione, CoreLCM vede le nuove versioni come disponibili e l’aggiornamento procede normalmente:
core lcm statuscore lcm plan --allcore lcm upgrade --allVedi Aggiornamenti.
Installazione iniziale air-gapped
Sezione intitolata “Installazione iniziale air-gapped”-
Scaricate immagine e bundle iniziale da un sistema connesso.
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Trasferite entrambi.
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Installate l’appliance dall’immagine — vedi Installare CorellixOS.
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Impostate la modalità air-gapped prima del setup wizard:
Terminal window core connectivity set-mode air-gapped -
Importate il bundle iniziale.
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Eseguite il setup wizard.
L’immagine contiene già le immagini dei container della propria versione: il bundle iniziale serve quando volete partire da una versione più recente di quella dell’immagine che avete.
Modalità proxy-only
Sezione intitolata “Modalità proxy-only”Via di mezzo per chi non ha un vero air-gap ma non consente traffico diretto:
core connectivity set-mode proxy-onlycore connectivity set-proxy --url http://proxy.azienda.loc:3128Il proxy deve consentire l’accesso al registro delle immagini. L’accesso remoto ZTNA resta non disponibile.
Agent in ambiente air-gapped
Sezione intitolata “Agent in ambiente air-gapped”Gli agent parlano solo con l’appliance, non con Internet: funzionano identicamente. Gli installer si prendono da Sistema → Download nel portale, che è dentro la vostra rete.
L’aggiornamento automatico degli agent funziona: le versioni arrivano all’appliance dai bundle, e da lì agli agent.
Certificati
Sezione intitolata “Certificati”Un’appliance air-gapped non può usare CA pubbliche né verificare le liste di revoca online. Usate la CA interna o la vostra PKI, e distribuite la radice ai client. Vedi Certificati e TLS.