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Hostname e porte

Tutti gli hostname puntano allo stesso indirizzo — il VIP dell’appliance — e tutti rispondono sulla porta 443. Il traffico viene smistato per hostname, non per percorso.

Sostituite <dominio> con il base domain scelto nel setup wizard (predefinito corellix.loc) e <slug> con l’identificativo cliente della licenza.

HostnameServizioObbligatorioChi lo usa
<slug>.services.<dominio>Portale (Lumina)Gli utenti, dal browser
api.<dominio>API Gateway (Meridian-North)NoIntegrazioni e client esterni al cluster
agents.<dominio>Ingest agent (Beacon) e comandi remoti (Vanguard)NoUser Agent e Infra Agent
docs.<dominio>Portale documentazioneNoGli utenti, dal browser
beaconstudio.<dominio>Beacon StudioNoChi costruisce i flussi di raccolta
*.console.<dominio>Console web incorporateNoGli utenti, dal browser

Su Corellix Cloud gli stessi ruoli sono coperti da <slug>.services.corellix.io, api.corellix.io, agents.corellix.io e docs.corellix.io.

Tre ragioni, tutte concrete:

  • Le rotte non collidono. Le rotte di ingest degli agent sono volutamente identiche a quelle storiche, e sotto un host condiviso collidono con le rotte applicative. Un hostname dedicato elimina il problema alla radice.
  • Le SPA degli appliance non tollerano un prefisso di percorso. Le console web si aspettano di stare sulla radice del sito.
  • L’autenticazione ha bisogno di origini stabili. Il login Entra ID di Beacon Studio richiede un’origine registrata: un indirizzo IP o un percorso non possono esserlo.

Che la piattaforma parte lo stesso. Significa anche che la funzionalità corrispondente non è raggiungibile:

Se mancaNon funziona
api.<dominio>Le integrazioni esterne al cluster
agents.<dominio>Gli agent — non riportano affatto
docs.<dominio>La documentazione interna
beaconstudio.<dominio>Il login Microsoft su Studio (resta l’accesso da Citadel)
*.console.<dominio>Le console dentro il portale (si aprono in una scheda)

Sono sei record A verso lo stesso indirizzo. Se avete il controllo del DNS interno, createli tutti al setup.

PortaProtocolloDa chiPer cosa
443TCPBrowser, agent, integrazioniTutto il traffico applicativo
8443TCPAmministratoriCitadel
22TCPAmministratoriSolo break-glass

Richieste fra i nodi dello stesso cluster. Non vanno esposte oltre.

PortaProtocolloUso
9345TCPRegistrazione dei nodi RKE2
6443TCPAPI server Kubernetes
2379–2380TCPetcd
8472UDPRete overlay del cluster
10250TCPKubelet
51820–51821UDPRete cifrata del cluster, se attiva

Il VIP usa ARP gratuito nella subnet dei nodi: nodi e VIP devono stare nello stesso segmento di livello 2.

PortaPiattaforma
443vCenter, Horizon, NetScaler, array, sistemi di backup, API cloud
9440Nutanix Prism
8006Proxmox VE
20443Parallels RAS
5985 / 5986WinRM (Hyper-V, host Windows)
22SSH (host Linux, apparati)
161SNMP (apparati di rete)
389 / 636LDAP / LDAPS (Active Directory)
25 / 465 / 587SMTP (notifiche)

Solo in modalità Connected o Proxy-only:

DestinazioneUso
ghcr.ioImmagini dei container
github.comMetadati delle versioni

In modalità air-gapped: nessuna. Vedi Ambienti air-gapped.

Gli agent aprono solo connessioni in uscita, su HTTPS/443, verso agents.<dominio>. Nessuna porta in ingresso sulle macchine con agent.

Il certificato dell’ingress deve coprire tutti gli hostname pubblicati. Un nome mancante non degrada l’esperienza, la interrompe: un client .NET o Java rifiuta l’handshake senza chiedere. Vedi Certificati e TLS.