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Glossario

Arcanum — Il servizio di gestione dei segreti, basato su OpenBao. Custodisce chiavi, credenziali e certificati, e cifra le credenziali privilegiate del PAM.

Beacon — Il framework di raccolta dati. Scopre, inventaria e interroga le piattaforme collegate attraverso i connettori.

Beacon Studio — L’editor visuale dei flussi di raccolta di Beacon. Applicazione autonoma, con il proprio hostname e la propria autenticazione.

Citadel — La console web nativa dell’appliance. Ospita il wizard di configurazione iniziale e le operazioni di gestione del cluster.

CoreCLI — L’interfaccia a riga di comando amministrativa dell’appliance. Sostituisce l’accesso diretto alla shell Linux nelle operazioni ordinarie.

CoreLCM — Il gestore del ciclo di vita. Pianifica ed esegue installazioni, aggiornamenti e rollback dei componenti, verificando le compatibilità.

Corell!A — Il livello di intelligenza: analisi delle cause, correlazione, raccomandazioni e risposte in linguaggio naturale sull’ambiente.

Lamp — Il motore di log e metriche di prodotto, licenziato separatamente.

Lumina — Il Customer Portal: l’interfaccia web con cui gli utenti usano la piattaforma.

Meridian — L’API Gateway. Esiste in due istanze: Meridian-South, binario nativo che serve le API di piattaforma, e Meridian-North, il gateway delle API di prodotto dentro il cluster.

Nucleus — Il Control Plane: la logica applicativa, l’orchestrazione dei processi e lo stato della piattaforma.

Vanguard — Il servizio di accesso remoto: proxy RDP, VNC e SSH, registrazione delle sessioni, esecuzione di comandi e script sulle macchine con agent.

Warden — Il servizio nativo che crea e mantiene il cluster: bootstrap dei nodi, VIP, certificati, salute, recovery.

Air-gapped — Installazione senza alcun traffico verso l’esterno. Gli aggiornamenti arrivano da bundle importati manualmente.

AgentCLI — La console che apre una sessione di comando puntuale verso una macchina su cui è installato un agent Corellix.

Appliance — Un’installazione CorellixOS, formata da uno o più nodi che costituiscono un solo cluster.

Base domain — Il dominio DNS scelto in fase di configurazione, sotto il quale la piattaforma pubblica i propri hostname. Predefinito: corellix.loc.

Connettore — Il modulo che parla con una piattaforma sorgente specifica (Nutanix, Citrix, Veeam…). I connettori sono la superficie estensibile di Beacon.

Core 360° — La vista unificata che raccoglie in un solo grafo gli oggetti di tutte le piattaforme collegate e le loro relazioni.

Customer slug — L’identificativo del cliente, definito dalla licenza. Compare nell’hostname del portale: <slug>.services.<base domain>.

Delivery group, machine catalog, host pool — Raggruppamenti tipici delle piattaforme EUC (rispettivamente Citrix, Citrix e Azure Virtual Desktop). Corellix li importa con i nomi della piattaforma di origine.

PAMPrivileged Access Management. Il modulo che governa account privilegiati, rotazione delle credenziali, approvazioni e sessioni registrate.

Profilo — Determina quali componenti installare su un’appliance: onprem (piattaforma completa) o beacon (solo raccolta e accesso remoto).

Tenant — L’unità di isolamento dei dati. In cloud i tenant sono molti; su CorellixOS l’appliance è single-tenant.

VIP — L’indirizzo IP flottante che rappresenta il cluster. Il DNS punta al VIP, non ai singoli nodi.

ZTNAZero Trust Network Access. Il tunnel che permette a un provider di raggiungere il portale di un cliente on-prem senza aprire porte in ingresso.

CloudNativePG — L’operatore Kubernetes che gestisce i cluster PostgreSQL della piattaforma.

Longhorn — Lo storage a blocchi distribuito che fornisce i volumi persistenti.

MinIO — Lo storage a oggetti compatibile S3 usato per export e backup.

OpenBao — Il gestore di segreti su cui è costruito Arcanum.

RKE2 — La distribuzione Kubernetes certificata CNCF su cui gira CorellixOS.

Traefik — L’ingress controller che termina il TLS e smista il traffico per hostname.